Bocconi Sport Team-Rovato: le sexy pagelle

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Bocconi Sport Team-Rovato: le sexy pagelle

Partita decisiva per il Bocconi Sport Team per l’accesso ai play-off contro ‘i gnari’ di Rovato. Il futuro dei polli passa attraverso una partita dura sulla carta e tesa sul campo: polli in 14 per quasi un’ora, 2 ammoniti, le azzuffate invece non si contano. Gli spettatori presenti sono convinti di essere ad una Royal Rumble della WWE e non ad una partita di UISP, ma alla fine il ‘Chicken’ spicca il volo e con le unghie e con i denti porta a casa il risultato. Serve però più efficacia per la seconda parte della stagione, serve soprattutto l’acqua calda in doccia a fine partita!

Le sexy pagelle di Bocconi Sport Team-Rovato

Analizziamo a freddo e in maniera oggettiva le prestazioni dei nostri eroi.

!!! Spoiler: le prime insufficienze !!!

Acerbi: 6,5 – il giocatore più calmo mai visto su un campo da rugby, anche lui però oggi mena come un fabbro nella fucina di Rozzano. Sempre coinvolto nelle azioni importanti, rivela di farlo solo per riequilibrare i suoi chakra. Colpisce il fatto che abbia sempre lo stesso look da gioco, a prescindere dalla temperatura. EVERGREEN

Ardizzone: 4,5 – entra sul finale un po’ svogliato e la sua partita dura solo qualche minuto, giusto il tempo di vedere su Facebook che c’è una festa universitaria in Bocconi quindi si inventa una rissa, colpisce un avversario e si fa ammonire a 8’ dalla fine per andare ad essere il primo a prendersi i free drink. HOLLYWOOD

Baroni: 6,5 – il Ryan Atwood dell’hinterland milanese si divide tra contest di surf e partite di rugby in Uisp, portandosi anche la fotografa personale. Gli sponsor ringraziano, gli avversari rosicano, i compagni di squadra brillano di luce riflessa, la dirigenza chiede di monetizzare tutto questo hype. Nonostante il fango, a fine partita i suoi capelli sono perfetti. ANDREA FERRAGNEZ

Bianchi: 4 – 4 come i minuti che gioca. Per difendere un compagno di squadra, intavola con un avversario una discussione sulla ‘teoria dei contrari’ di Eraclito e l’arbitro, non comprendendo il tono del discorso, lo manda a riflettere sotto la doccia, regalandoci un’ora in inferiorità numerica. GENEROSO

Biasci: 6,5 – è arrivato il salto di qualità? Solo il tempo può dirlo, di certo sono finalmente arrivati i pantaloncini da rugby. I compagni ringraziano perché adesso sanno dove appigliarsi, gli inviati di Playmen in tribuna esultano. Grandi potenzialità, e se va male con il rugby ha un futuro assicurato come ragazzo copertina. DUCA BIANCO

Bilato-Bouchmin: 6,5 – dopo essere stati oggetto di una puntata speciale di “Chi l’ha visto?” il dinamico duo rimette piede in Bombonera, più intelligente, più studiato e meno in forma che mai. La buona volontà c’è sempre, anche la presenza ai terzi tempi. Devono solo farsi sentire di più e avranno la squadra ai loro piedi. MADMAN&GEMITAIZ

Camerano: 6,5 – che voto vuoi dare a uno che durante una mischia in inferiorità numerica gli dici che gli avversari stanno per ripartire dalla sua parte, e di rimando ti sorride come uno che ha appena preso 30 in Analisi 2?! Partita difficilissima per un novizio, ma l’ottimismo e la stazza aiutano e finisce la partita tra gli scudi. IRON MIKE

Castelli: 5,5 – si presenta serio e taciturno, si spera che sia concentrato, invece è solo serio e taciturno. Si fa sentire poco, stavolta il giocatore in campo è il fratello di quello che seminava il panico a Benaco. Caste da te ci si aspetta qualcosa di più e anche qualche salame. CASPER

Chizzini: 9 – fisico da addestratore di vongole ma è lui la sorpresa del match. Incontenibile palla in mano, le azioni più pericolose passano da lui. Segna una meta, e con le sue penetrazioni lascia per terra un paio di avversari che hanno il doppio dei suoi anni e i il triplo dei suoi chili. Un tantino egoista in attacco, ma oggi lui può. MVP

Circo: 9 – nonno Beppe rispolvera la coppola delle grandi occasioni e questo è come per Clark Kent quando entra nella cabina telefonica. Aggressivo e mai domo, fa un paio di placcaggi nel finale che per quanto mi riguarda ha il 9 politico da qui a fine stagione. AREA 51

Deponti: 7 – chi dice che il rugby è uno sport da ignoranti non conosce Ricky. Usa i chili e i centimetri che Madre Natura gli ha dato per aiutare la squadra e bullizzare i giocatori bresciani, poi per non perdersi lo speciale di Philippe Daverio sullo stile Rococò del tardo barocco finge il consueto infortunio alla testa (il n. 6 in sei partite) e si fa sostituire. PASSEPARTOUT

Garnier: 7,5 – l’enfant prodige galvanizzato dal clima 6 Nazioni sfodera una partita con ‘les balles’, segna una meta con carretto di mischia e placca. Placca. Placca. Un punto in meno per essere francese. LIBERTÉ, ÉGALITÉ, TIM GARNIER

Lobbia: 7,5 +1 – se il rugby fosse un western, lui sarebbe Clint Eastwood. Nel riscaldamento dispensa pillole di tattica e in partita fa quello che deve fare un centro, e lo fa bene. Non passava un pallone dal ‘92, oggi allora si merita il punto in più per il passaggio-assist per la prima meta. Per l’occhio nero invece, applausi (e qualche reggiseno) dal fan club in tribuna. A STAR IS BORN

Mollo: 6,5 – una piacevole new entry in Uisp. Abituato ai ritmi blandi della serie C, fatica con quelli forsennati del rugby di strada. Poi però iniziano a volare pugni e Boiler sale in cattedra e aiuta a mettere al sicuro il risultato. Un altro che, in una rissa alle giostre, è bene avere sempre al proprio fianco. STREET FIGHTER

Notaro: 6,5 – un altro iscritto al club delle spalle ballerine, entra a partita in corso un tantino spaesato. Il tempo di rendersi conto che sta giocando a rugby e non facendo il palo per una rapina alle Poste e subito entra nel vivo del gioco con un paio di salvataggi al limite. Non prende cartellini e nessuno finisce accoltellato, una gran giornata per l’acrobata della palla ovale. LE AVVENTURE DI ROBIN

Pilli: 8 – lo chiamano l’uomo di ghiaccio, non per il freddo che prende lì in fondo a fare l’ala, ma per la freddezza con cui affronta i calci piazzati. Stavolta è 100% dalla piazzola, e per oggi si possono dimenticare alcune incertezze, dovute esclusivamente ai tacchetti bassi su un campo fangoso. AMERICAN SNIPER

Polito: 7 – il suo lavoro dietro le quinte è essenziale, lo si nota poco ma questa è la sua peculiarità, oltre al fatto di distribuire piatti di amatriciana in spogliatoio prima del riscaldamento per imbonirsi i compagni. Se continua così, il posto da titolare è assicurato, così come il colesterolo di alcuni. TRASTEVERE BY NIGHT

Poma: 7 – gioca con la spensieratezza di un bambino che fa la scampagnata e questa è la sua arma vincente, oltre a un ricco vestiario fatto di tutine attillate e berretti improbabili. In campo dimostra di essere di un livello superiore, non tocca un pallone, ma ha sempre la battuta giusta per irridere gli avversari. ACE VENTURA

Tatti: 7,5 – vorrebbe soltanto salvare il mondo, invece si ritrova suo malgrado a guidare una banda di disperati, e con la pazienza di un saggio tibetano riesce a guidare la squadra lungo la Retta Via. Le strigliate date al momento giusto sono il suo marchio di fabbrica, ma è da esempio anche il suo spirito di sacrificio. Incosciente, ma fortunato, quando sullo 0-0 decide di andare per i pali, ma lì ha tatticamente vinto la partita. MAHATMA GANDHI

Trulli: 6 – non entra in campo ma la sua pacatezza è sempre fondamentale per gestire le situazioni delicate e nei momenti di tensione ha una parola buona per tutti. Se fosse una recensione si meriterebbe solo un voto: 5 STELLE

Tumino: 6,5 – reclama a gran voce foto e pagelle, si sente in palla e in effetti tiene il ritmo per tutta la partita in una giornata non facile. Mettiamoci che i compagni di squadra non lo riconoscono neanche all’appello e si capisce la sua voglia di riscatto sociale. Dimostra di capirne di rugby, ma questo in Uisp non serve. WANNABE FAMOUS

Vaglieco: 7,5 – nel giorno del suo compleanno gli regalano il ruolo di apertura e il puma marchigiano, inebriato dalla gioia e dalla sbronza dei festeggiamenti della sera prima, da’ come sempre il massimo e per questo gli si perdona qualche incertezza. Nel dopo partita ammette in lacrime che preferisce usare le mani per frontinare nasi piuttosto che smistare palloni. BIRTHDAY BOY

Vargas: 7 – il piccolo Juanito ne prende più di McGregor Vs Mayweather, oggi una gomitata in faccia gli fa vivere un’esperienza extracorporea, in cui lui giura di aver visto il risultato della partita e delle prossime elezioni in Venezuela. I compagni lo assecondano, ma non capiscono perché parli in aramaico e inneggi a Scientology per tutto il resto del match. MAGO OTELMA

All. Manera: 8 – riprende in mano la squadra dopo quasi due mesi in cui i suoi giocatori erano probabilmente tutti a sciare, prepara la formazione con la sfera di cristallo e gestisce gli ammalati last minute in collaborazione con il Fatebenefratelli. In preda a deliri di onnipotenza, durante i festeggiamenti si autoproclama Panchina d’Oro 2019 e siamo solo al 3 Febbraio. WINSTON CHURCHILL

Fotografi: Fedoro, Casale: n.g. – promettono grandi scatti quindi il voto resta sospeso, ma sono un po’ lenti nel post-editing. Da veri esperti vengono entrambi (e quando si sono visti due fotografi per una squadra Uisp?!) nella giornata più fangosa dell’anno, seguendo l’antico dogma partita fangosa=belle foto, solo per avere più likes

By | 2019-02-05T13:28:39+00:00 febbraio 5th, 2019|Senza categoria|0 Comments

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