Aspettando il Dì del Ghezz 60/Il Chicken e il calcio

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Aspettando il Dì del Ghezz 60/Il Chicken e il calcio

 Il 20-22 maggio si celebra un anniversario importante per il Chicken Rugby. Il Dì del Ghezz 60 celebrerà infatti i 60 anni della fondazione del Chicken Rugby, il club nato dalla volontà di Cesare Ghezzi (scopri di più su Wikipedia) di educare i suoi figli, i loro amici e i ragazzi milanesi con i valori della palla ovale. Da oggi fino alla festa, ricorderemo la figura del Ghezzi attraverso il ricordo dei suoi (ex) ragazzi per far capire ai polletti di oggi qual è lo spirito fondante della nostra società. Efferreà!

(p.s. grazie a Luca e Luigi Fazzo e al “Chicken born” Roberto Mariani per aver condiviso i loro ricordi). E, in questo caso particolare, all’inconsapevole Remo Cettolo

Puntata speciale dei nostri ricordi della storia del Chicken. Guardate bene l’immagine in alto, non vi state sbagliando: sono proprio le maglie del Chicken. E – a chi ci ha giocato – basteranno pochi secondi del video qui sotto per riconoscere il campo Giuriati. Ma cosa c’è di strano? La palla tonda. Ebbene sì, perché il Chicken ha giocato anche a calcio, ma solo per una finzione cinematografica: è infatti una scena del film Una sera c’incontrammo con Johnny Dorelli del 1975. Impossibile ricostruire dopo 40 anni come furono contattati i giocatori gialloverdi (un modo per finanziare il club trovato dal Ghezzi, tanto che i polli furono protagonisti anche di uno spot tv degli orologi Timex), ma per una sintesi ci affidiamo alle parole rilasciate su Facebook e qui riportate (rigorosamente senza autorizzazione) dalla nostra memoria storia, Remo Cettolo.

Parecchi di noi vennero scritturati per quel film, girato – per quanto ci riguarda – tutto al Giuriati, spogliatoio e campo, ma per una partita di (sigh!) calcio. C’era pure la Anna Maria Rizzoli che ripetè il calcio di inizio partita: era la madrina nonché amante del titolare di Dorelli, operaio nell’azienda. Ripetemmo la scena iniziale del calcio almeno 15 volte, la Rizzoli entrava dalla porticina del Giuriati ed attraversava il campo cadendo su dei tacchi, anche allora molto alti. Osservata dal Ghezzi, che rideva a crepapelle e pronunciò  una sua solita frase che udii altre volte: «Da queli’ me faria fa una sega cunt i tett».

Una scena al Giuriati (qui il link per il film completo)

By | 2018-01-22T22:47:38+00:00 maggio 14th, 2016|Senza categoria|0 Comments

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