Chicken Cus Pavia, finalmente Rocce!

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Chicken Cus Pavia, finalmente Rocce!

Succedono un sacco di cose nel pomeriggio di domenica 26 marzo al Cravino, la casa delle Rocce del Chicken Cus Pavia, dove è atteso il Cus Ferrara Forlì. Si comincia con la consegna delle maglie da parte di Andrea Di Giandomenico, tecnico della Nazionale femminile reduce dal 6 Nazioni, gradita sorpresa per le ragazze e sicuramente uno stimolo in più. Pochi concetti di grande efficacia e saggezza sul rugby femminile in Italia da parte del tecnico aquilano e le Rocce si sentono parte di un gruppo più grande, un gruppo nel quale, forse, è arrivato il momento di lasciare il segno. Si passa per i ritorni, Marta dopo un anno e un operazione al crociato (per lei l’applauso più forte alla consegna), Samar dopo un periodo travagliato con mille infortuni e un incidente in motorino. Ci sono anche le ragazze del Rugby Lodi, quelle che da sempre fanno parte di questa variegata famiglia e che ne sono una parte importante.

LA PARTITA DEL CHICKEN CUS PAVIA

Poi c’è la partita, le ragazze cominciano forte un paio di azioni e dopo un multifase ben gestito Turolla fa quello che devono fare le ali, corre più veloce di tutti nei 5 metri e schiaccia in meta. Favata trasforma e siamo 7 a 0. Le rocce pressano si riaffacciano nei 22 avversari e dopo 15 minuti con un piazzato di Favata siamo 10 a 0. Da quel momento fino alla fine del primo tempo è una battaglia su ogni punto di incontro, su ogni placcaggio, e un’altra cosa importante che succede oggi e che funziona tutto, la conquista è solida, la difesa non si dimentica mai di aggredire e riesce a ribattere i pericolosi attacchi al largo delle ragazze del Cus Ferrara Forlì, la terza linea, intesa come reparto, non perde un colpo e capitan Bovio (Woman of the Match) è dappertutto e lascia il segno in ogni azione alla quale partecipa. E quando la prima linea di difesa viene battuta, Fami ci mette sempre una pezza. Così finisce il primo tempo.

L’inizio del secondo tempo regala la meta più bella della partita, si comincia da una mischia, poi tre fasi dove si alternano aperture al largo e giocate vicino al punto di incontro, con la solita Agnese che porta la palla in profondità nella difesa, fino a quando Pinetti decide che è ora di dare un senso a tutta quella fatica, si scrolla di dosso qualche avversaria corre e schiaccia in meta. 15 a 0. Poi però succede che si spegne un po’ la luce, e in questo campionato, le ragazze non se lo possono ancora permettere. La touche non garantisce i palloni del primo tempo, la mischia chiusa comincia ad arretrare, la ferocia che c’era fino a quel momento si affievolisce e le ragazze di Ferrara ne approfittano, rubano una mischia, guadagnano un paio di calci di punizione che giocano veloci e segnano in mezzo ai pali. 15 a 7. “Ci siamo anche noi qui”, urla il capitano delle biancorosse, ed è proprio così per 10 minuti il Cus Ferrara Forli mette sotto pressione le Rocce che si difendono a fatica.

Però oggi forse è il pomeriggio giusto, il pomeriggio nel quale succedono le cose belle e alla prima occasione le ragazze sono ciniche, Franchi si accorge che dal lato chiuso non c’è la guardia, con coraggio attacca e si ferma solo in meta. E pensare che venerdì sera…. Comunque 20 a 7. Qualche cambio garantisce forze fresche, esce Manera dopo la solita partita efficace e consistente e finalmente torna in campo Bruschi al suo posto lì davanti in prima linea. Nemmeno l’uscita per infortunio del capitano oggi può rallentare la furia delle Rocce, d’altronde entra Gobbi che non molla un metro. Poi Greco, il mediano di mischia delle Fenici di Lodi, che ha sostituito Bertocchi Jr, decide che è cosa buona e giusta trasformare un possesso che parte da una mischia a metà campo che sta indietreggiando in una palla efficace (come si fa non chiedetemelo perché io non lo so) tanto che le compagne dei trequarti non hanno il coraggio di sprecare tanta grazia, non sbagliano un passaggio e vanno a segnare al largo in prima fase con Fami che corona una partita spettacolare: 25 a 7. C’è spazio per Ramadan, Vivoda e Gurrado che sfruttano al meglio il tempo che hanno a disposizione non facendo rimpiangere le titolari di oggi. Addirittura succede che Favata decide di gestire il vantaggio con il gioco tattico al piede e i suoi calci mettono non poco in difficoltà la linea arretrata del Cus Ferrara.

CHE BELLA PRIMA VOLTA

E allora si, succede che è fatta. Succede che c’è la prima vittoria in serie A delle Rocce. Meritata, voluta, guadagnata metro per metro, punto d’incontro dopo punto d’incontro, placcaggio dopo placcaggio che il rugby alla fine è un gioco semplice giocato da ragazze intelligenti. Una vittoria di tutti, di un gruppo di ragazze meraviglioso che agli allenamenti non si tira mai indietro, di chi ci mette il proprio tempo fuori dal campo, a cercare sponsor, a organizzare, a fare i video, a preparare la pasta del terzo tempo. Perché in questo stupido sport si vince di squadra, e in una squadra ognuno ha il suo posto, ognuno è importante. Un mattone importante su un cammino cominciato tre anni fa sotto la guida di Coach Villa, un cammino ancora lungo e faticoso certo, ma oggi è il giorno di godersi questa bella vittoria con il punto di bonus che consente di lasciare l’ultimo posto in classifica.

Poi succede il discorso commosso a fine partita di Federico Aloisi, il responsabile della sezione rugby del Cus Pavia che lascerà a fine stagione. È stato uno degli artefici di questo progetto al quale ha dedicato passione e impegno. Poi, come in tutte le storie a lieto fine che si rispettino, succede il terzo tempo con la birra e la porchetta.

CHICKEN CUS PAVIA – CUS FERRARA FORLì 25 – 7 (4 – 1)

Marcatori Chicken Cus Pavia: m. Turolla tr. Favata, c.p. Favata, m. Pinetti, m-. Franchi, m. Fami

CHICKEN CUS PAVIA: Pinetti, Soli (75’ Gurrado), Andreoni (75’ Ramadan); Franchi, Bovio (67’ Gobbi); Villa, Manera (60’ Bruschi), Bertocchi V. (75’ Vivoda); Bertocchi M. (55’ Greco), Favata; Di Lauro (50’ Bartoli), Nascimben, Sandrucci, Turolla, Fami. (n.e. Cabrini). All. Villa.

By | 2017-03-27T13:49:02+00:00 marzo 27th, 2017|Serie A Femminile|0 Comments

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