Chicken Old, una serata da dimenticare

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Chicken Old, una serata da dimenticare

Nervosa. Scorretta. Inutilmente cattiva. La partita di campionato del Chicken Old di sabato scorso con il XV del Colleoni di Bergamo potrebbe essere riassunta con questi tre aggettivi. Il risultato (3-1 per gli orobici) passa in secondo piano pensando al grave infortunio che ha compromesso il proseguo dell’attività per il nostro Lele Lo Bosco, finito in ospedale per un infortunio al ginocchio, a suo dire causato volontariamente da un avversario.

Tutta la partita è stato un susseguirsi di scorrettezze in mischia con entrate in fuori gioco, laterali non sanzionate dal direttore di gara che è stato eccessivamente permissivo ma soprattutto non tempestivo nel chiamare la ruck, (nel campionato Old non esiste controruck). I bergamaschi, squadra coriacea ed esperta hanno approfittato, talvolta oltre il lecito, di questo metro di giudizio e ci sono state numerose occasioni di attrito tra le due mischie.

Il Chicken si è esibito nella solita partenza al rallentatore con tre possessi su tre persi nei primi minuti di gioco, uno dei quali ha fruttato la prima meta bergamasca dopo pochi istanti. Il primo tempo è stato decisamente dominato dagli orobici e i gialloverdi non sono mai riusciti a superare la linea di metà campo. Il dominio, tuttavia è stato piuttosto ben contenuto, i trequarti si sono schierati bene in difesa e sono riusciti a placcare e chiudere con sicurezza. Meno bene sul fronte degli avanti dove gli avversari, più pesanti e con molte palle a disposizione, riuscivano spesso a bucare fino a realizzare la seconda meta.

Nel secondo tempo la musica è cambiata, sistemate le cose davanti, con l’ingresso di Gio Grimaldi, il Chicken si è riversato nella metà campo ospite. Un dominio, purtroppo sterile ma che è servito per capire le potenzialità della squadra. L’incontro si è disputato su tre tempi da 20 minuti e l’ultima frazione di gioco ha visto una sostanziale parità, anche di risultato, con la meta di Marco Firenze allo scadere che ha risposto alla terza marcatura bergamasca.

Alla fine, parziale soddisfazione dei due coach, Diego Vicamini e Gio Grimaldi, anche se c’è ancora molto lavoro da fare per rendere automatico il sistema di gioco che viene provato in allenamento.

By | 2015-11-16T15:20:51+00:00 novembre 16th, 2015|Old|0 Comments

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