Chicken Under 14, scontro tra Titani

//Chicken Under 14, scontro tra Titani

Chicken Under 14, scontro tra Titani

Ci sono 127 anni di storia del rugby in campo al Panzeri. Da una parte i Nani di Sem del Chicken Under 14, dall’altra i pari grado del Monza. Per onorare il nostro 60° anniversario, in occasione del Dì del Ghezz, non si poteva scegliere avversario migliore, il Rugby Monza 1949, che quest’anno di anni ne fa 67. Due Titani del rugby lombardo.

Finalmente i nani ritrovano il manto erboso di casa, dopo aver girovagato tra Lombardia, Liguria, Piemonte, tra sfide singole e tornei. L’ultima partita in casa l’avevano giocata il 4 aprile con il Delebio. Il ritorno è ancora più suggestivo, in quanto i festeggiamenti del 60° della società, hanno richiamato al Panzeri il pubblico delle grandi occasioni. La giornata è estiva, in questo maggio veramente pazzo dal punto di vista meteorologico. Il sole arroventa le teste di tutti i presenti e per chi si trova sul campo da gioco, c’è un’ulteriore sfida da affrontare, la gestione delle proprie energie. Diciamocelo, è mancata la ciliegina sulla torta, che i nani avevano confezionato per la società, ovvero la vittoria della partita, ma sono certo, che chi guarda da lassù, avrà apprezzato lo spirito combattivo messo in campo dalla nostra U14.

L’avversario, non ha solo una tradizione paragonabile alla nostra, ma anche il fisico e buone capacità di gioco, placcaggio, passaggi e calci. Noi ritroviamo elementi importanti, che erano mancati al torneo di Biella, anche se qualcuno di loro non è al 100%. La partita comincia. Fin dalle prime battute, si capisce che sarà una sfida difficile, d’altronde quando a scontrasi sono due Titani, la battaglia non può essere che epica! Nei primi 10 minuti è un susseguirsi di capovolgimenti di fronte, con difficoltà le due squadre riescono ad entrare nei 22 avversari. Gli scontri sono duri. Il portatore di palla è subito aggredito. I nostri tre-quarti cercano di sorprendere il Monza, ma gli spazi sono veramente stretti e tutti gli attacchi si infrangono sulla difesa avversaria.  Ci vuole una touche, per mettere nelle condizioni Cisimo di sfondare la linea difensiva del Monza e segnare la prima meta, che sblocca il risultato. Chicken 5 – Monza 0. Il Monza cerca di reagire, ma riusciamo con successo a contenere i suoi attacchi e, a nostra volta, a contrattaccare. Ed è proprio da una ripartenza, su un pallone conquistato a metà campo, che con un’azione di continuo avanzamento dei nostri nani, nasce la seconda meta, ancora a firma Cisimo. Chicken 10 – Monza 0. La partita sembra indirizzarsi verso un nostro successo, quando Zapata realizza la terza meta e il calcio di trasformazione che gli si stampa sul palo, quasi non ha alcun peso… quasi. Chicken 15 – Monza 0. Il Monza non ci sta a fare la figura dello sparring partner, sarà anche la nostra festa, ma loro hanno una maglia da onorare. Inizia così ad esercitare una maggiore pressione sulla nostra difesa. I nostri avanti cercano di contenere le loro avanzate, ma al 20° minuto il Monza va in meta e realizza il calcio di trasformazione. Chicken 15 – Monza 7. Passano solo 5 minuti e di nuovo il Monza, con uno dei suoi giocatori di maggior “peso”, sfonda letteralmente ed inesorabilmente la nostra difesa e segna la seconda meta. Il calcio di trasformazione realizzato, ha dell’incredibile per un U14. Il loro calciatore riesce a segnare da posizione molto angolata. Un vero fenomeno, che farà la differenza a fine partita. Il primo tempo si chiude su un risicato 15 a 14 per noi.

Comincia il secondo tempo, sulla falsa riga del finale del primo, loro attaccano e noi ci difendiamo. I placcaggi sono efficaci ma duri e al 8° minuto Cisimo riceve un colpo al ginocchio, che lo costringe ad uscire. Senza di lui e con Curti, non al pieno della forma, perdiamo “peso” sui punti d’incontro e potenza nell’azioni di sfondamento. Passano solo due minuti e subiamo la terza meta e il conseguente calcio di trasformazione. E’ il sorpasso. Chicken 15 – Monza 21. Il timore che i nani subiscano il contraccolpo psicologico del sorpasso, serpenteggia tra il pubblico. Ma ora la squadra è più solida e compatta rispetto al passato. Con grande sacrificio i nostri ragazzi si buttano su ogni pallone, in cerca di una meta. Meta che arriva al 15° minuto, a opera di Zapata, che riesce a realizzare anche il calcio. Chicken 22 – Monza 21. Il pubblico presente è in delirio, cori di incitamento si alzano dalla tribuna. Contenere l’avversario diventa ogni minuto più difficile, paghiamo una maggiore spesa di energie durante tutto l’arco della partita. Come al solito contrastiamo la maggiore fisicità degli avversari con grande coraggio e cuore. Riusciamo addirittura ad andare in meta con Amadei, a soli 4 minuti dalla fine della partita, Chicken 27 – Monza 21. Ma purtroppo ancora una volta non trasformiamo il calcio. Dobbiamo resistere solo 4 minuti, per portare a casa la vittoria. Ma è proprio all’ultima azione della partita, che il Monza ci trafigge con la meta beffa dell’incontro e realizzando il successivo calcio di trasformazione, fissa il risultato su un rocambolesco Chicken 27 – Monza 28. Il conto delle mete è a nostro favore 5 a 4, ma sui calci di trasformazione lasciamo sul campo otto pesantissimi punti, tra cui annoveriamo anche un palo.

Lo so, sui “se” e sui “ma” non si costruiscono i successi, però è stato sotto gli occhi di tutti, che la differenza in campo l’hanno fatta i calci di trasformazione, che il Monza è riuscita a realizzare. Dobbiamo insistere su questo fondamentale, individuare in squadra gli elementi più promettenti e dedicargli il giusto tempo durante l’allenamento. Sopratutto per il futuro di questa U14, che l’anno prossimo si vedrà alleggerita dai giocatori di “peso” ed esperienza maggiore. Riuscire a massimizzare lo sforzo di arrivare a meta, realizzando anche il calcio di trasformazione, sarà fondamentale. Comunque a fine partita festeggiamenti per tutti, per la squadra, il pubblico e Coach Samantha. Tornare a casa è sempre bello, e farlo in un’occasione come il 60°, sembra il ritrovarsi di una grande famiglia. Sulle note di Andiamo a comandare, il tormentone della U14, i nostri nani si esibiscono in un balletto per il divertimento di tutti i presenti.

Credo, che al di là del risultato, si sia vista una gran bella partita, combattuta da entrambe le squadre, proprio nel rispetto di quello spirito, che il Barone del rugby italiano, Andrea Lo Cicero1, ha voluto riassumere in questa frase: “Lo spirito del rugby è quello di divertirsi e far divertire.”

Insieme fino alla meta!

written by Lupo

1 Andrea Lo Cicero: ex-rugbista di squadre di club nazionale ed internazionale, ex-allenatore, vanta 103 presenze con la Nazionale italiana.

By | 2016-05-24T13:54:41+00:00 maggio 24th, 2016|Under14|0 Comments

Leave A Comment