Chicken Under 14, ultima da fratelli

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Chicken Under 14, ultima da fratelli

Le premesse non erano le migliori per la festa del Chicken Under 14. Le previsioni del tempo davano pioggia, un avversario ritirato, l’altro senza i numeri per giocare; ma nonostante questo, siamo riusciti lo stesso, a vivere una giornata di festa, per concludere un emozionate anno, vissuto insieme! Il tempo ha tenuto, poche gocce di pioggia e a sprazzi è comparso anche il sole, che ha reso il pomeriggio e la serata, gradevoli dal punto di vista climatico. Doveva essere un triangolare con noi, il Cus Pavia e il Rugby Saints. Quest’ultimi, però, hanno ritirato la squadra per mancanza di giocatori e il Cus Pavia si è presentato solo con 11 ragazzi. Ma nel rugby, prevale il desiderio di giocare, al di là dei colori della maglia e con quattro giocatori prestati, abbiamo riequilibrato i numeri della partita. Forse, per il futuro, occorrerà ripensare il calendario di giugno. Un mese ad alto “rischio” presenza, tra gli ultimi giorni di scuola, i primi di vacanza e per alcuni gli esami. Magari, invece di organizzare delle partite, ci si potrebbe concentrare sugli allenamenti, rendendoli “più appetibili”, cominciando a inserire i giocatori che passano di categoria, nella squadra con cui giocheranno l’anno successivo. Questo potrebbe essere uno stimolo ulteriore, per favorire la presenza dei ragazzi.

Partiamo con la cronaca della partita, che vede i Nani di Sem del Chicken Under14, schierati al gran completo, pronti, per l’ultima battaglia dell’anno, combattuta insieme. I primi minuti sono di studio. I due schieramenti si saggiano e si misurano, per capire reciprocamente dove colpire l’avversario. Ritroviamo giocatori di “peso” ed esperienza in buona forma e questo gioca a nostro vantaggio. La nostra mischia, sarà la chiave di volta della partita, non a caso, buona parte delle mete, nasceranno proprio da azioni successive a mischie ordinate. Proprio come la prima, che arriva dopo 5 minuti dal fischio di inizio. Un pallone conquistato in mischia, passaggio a Marzegalli, che scatta, come un dardo di una balestra, sulla fascia e prima di essere abbattuto, passa l’ovale a Zapata, che marca la prima meta e realizza il successivo calcio. Chicken 7 – Cus Pavia 0. Passano solo 2 minuti e ancora da un’azione, che parte da mischia ordinata, Ferrari riesce ad involarsi in meta. Zapata realizza il calcio e il risultato si porta sul Chicken 14 – Cus Pavia 0. L’avversario e frastornato dal “uno-due” ricevuto, cerca di ricomporre i ranghi ma le nostre azioni sono incessanti. Passano altri 2 minuti e Zapata realizza la sua seconda meta e trasforma il calcio. Chicken 21 – Cus Pavia 0.

L’ho già scritto in passato, il rugby è uno sport duro. Quando l’avversario è più forte di te, il rischio di prendersi un’imbarcata di punti è alto. E se può sembrare strano, a chi non è avvezzo a questo sport, il rispetto dell’avversario passa anche attraverso questo, continuare a giocare con la stessa intensità. Il Cus Pavia ci prova e lo fa con la giusta aggressività, ma la nostra difesa regge bene i colpi, sia sulla linea dei 22, che su quella dei 10 metri- Di nuovo, la nostra prima linea riesce a conquistare un pallone in mischia, questa volta su introduzione avversaria e Zapata realizza la meta del Chicken 26- Cus Pavia 0. E’ un piacere veder giocare i nostri ragazzi e la memoria vola ad inizio anno, che passi da gigante hanno fatto questi nani! La quinta meta la realizza Mele, ottimo il passaggio interno, che spiazza gli avversari e apre un varco al nostro tre-quarti. Curti realizza il calcio e sul 35 a 0 per noi, termina il primo tempo.

Nel secondo tempo, il Cus scende in campo con una maggiore determinazione ed incomincia ad avanzare schiacciandoci nella nostra metà campo. Sfruttando qualche nostra disattenzione, realizza la sua prima meta. Chicken 35 – Cus Pavia 5. La nostra reazione però è immediata e devastante. Prima Longo, poi due volte Zapata ed infine Zaccarini vanno in meta. Zapata realizza 3 calci di trasformazione. Chicken 61- Cus Pavia 5. Prima del fischio finale dell’arbitro, c’è ancora tempo per una meta del Cus Pavia, che realizzando anche il calcio, fissa il risultato sul Chicken 61 – Cus Pavia 12. Unica nota negativa della partita, è l’espulsione per proteste di Zapata, a pochi minuti dal termine. Il dopo partita, tra terzo tempo e cena, è un crescendo di festeggiamenti. Ai gavettoni, si alternano i succulenti manicaretti preparati dalle mamme, nonne, zie, sorelle e forse, si è vociferato, anche dal “Signor Peck” in persona.

Verso fine serata, non poteva non mancare, un ringraziamento speciale al nostro coach, un piccolo presente, da parte della squadra e un commuovente abbraccio di gruppo, di tutti i suoi nani al loro comandante.

Il valore dei soldati è posto nella capacità del comandante” scriveva Publilio Siro1.

Ed infatti, il successo di questa U14, è nato proprio dal suo comandante, Coach Samantha, che con umiltà, pazienza (tanta) e grande professionismo, è riuscito, non senza difficoltà, a condividere un cammino di crescita con i nostri ragazzi, che li ha fatti maturare sia dal lato sportivo che da quello umano. E’ sotto gli occhi di ognuno di noi la crescita fisica, agonistica ma soprattutto mentale dei nostri ragazzi in questo anno. Ho visto alcuni di loro recuperare stima in se stessi, attraverso questo sport, mettersi in forma, per poter dare il meglio alla squadra e sostenersi nei momenti di difficoltà.

E quindi a voi cari nani dedico il mio ultimo pensiero.

Anch’io sono stato un guerriero, non sui campi da gioco però, so cosa vuol dire preparasi alla battaglia, ma nel vero senso della parola, so cosa vuol dire rispettare il proprio avversario, sottovalutarlo potresti pagarlo caro, con qualcosa di più che la sconfitta. So cosa vuol dire far parte di un gruppo, costruire quotidianamente quel legame che unisce e soprattutto so cosa vuol dire fidarsi di chi hai accanto, perché un giorno potrebbe essere lui a coprire le tue di spalle. Ebbene, forse la vita tra qualche anno vi porterà lontano l’uno dall’altro e forse anche da questo sport. Ma difficilmente dimenticherete questi momenti, i volti e i nomi di chi, con voi, ha condiviso il sudore, la fatica, il dolore e il sapore amaro della sconfitta, che rende ancor più dolce ed inebriante quello della vittoria. C’è un solo modo per definire questo legame, spesso più forte di quello di sangue. I soldati americani si definiscono “brothers in arms“. Un giovane di nome Goffredo Mameli2, morto a 22 anni in guerra, scrisse attorno a questo legame, il nostro inno nazionale.

Quella parola che vi lega insieme è… fratelli!

La forza del lupo è il branco e la forza del branco è il lupo” J.R. Kipling3

written by Lupo

1 Publilio Siro (85 a.C. – 43 a.C.): è stato uno scrittore e drammaturgo romano. Fu prima schiavo poi liberto, visse a Roma negli anni che videro la Repubblica diventare un principato. Fu contemporaneo di Cesare, Ottaviano, Marco Antonio, Cicerone e ancora di Virgilio e Orazio.

2 Goffredo Mameli (Genova, 5 settembre 1827 – Roma, 6 luglio 1849), è stato un poeta, patriota e scrittore italiano nato nel Regno di Sardegna. Annoverato tra le figure più famose del Risorgimento italiano, morì a seguito di una ferita infetta che si procurò durante la difesa della seconda Repubblica Romana. È l’autore delle parole dell’attuale Inno Nazionale Italiano

3 Joseph Rudyard Kipling (Bombay, 30 dicembre 1865 – Londra, 18 gennaio 1936) è stato uno scrittore e poeta britannico. Premio Nobel per la letteratura a soli 41 anni (il più giovane di sempre) nel 1907 per “Il libro della giungla”.

By | 2018-01-22T22:47:35+00:00 giugno 14th, 2016|Under14|0 Comments

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