Si chiude con una sconfitta nella semifinale del Trofeo Walter Piccoli l’avventura del Chicken Under 16. Il risultato dice 17-3 per il Bergamo, ma sono tanti i motivi per chiudere la stagione con un sorriso e un forte Efferreà. Siamo contentissimi lo stesso anche così.

CHICKEN UNDER 16 (QUASI) IN VETTA

E’ stata comunque una grandissima stagione che ci ha portato su, su, fin quasi in vetta. E usciamo consci del fatto che la finale era comunque alla nostra portata: questo Bergamo infatti non era irresistibile, non ci ha surclassato, non ci ha schiacciato, e soprattutto non ci ha sconfitti nell’animo. Usciamo sì, ma a testa alta, altissima, dopo una stagione in cui abbiamo perso solo tre partite (e mai in modo netto). Certo, l’unico rammarico è proprio essere consapevoli che anche la partita con il Bergamo poteva essere nostra: qualche errore di troppo, qualche piccola sbavatura, indecisioni, episodi… il resto dice di un match molto equilibrato, che ci ha visti dominare a lunghi tratti, poi soffrire, combattere e comunque tenere il gioco quasi costantemente nella metà avversaria. Peccato davvero.

LA PARTITA

Questa volta la cronaca forse conta poco. Si può raccontare di quei fantastici primi 20 minuti in cui il Bergamo non ha messo piede nella nostra metà campo, in cui abbiamo fatto paura, in cui ci siamo portati in vantaggio con un calcio di Amadei. Poi due guizzi quasi isolati del Bergamo, in contropiede e la frittata è fatta. Il secondo tempo ci vede meno tonici, perdiamo per infortunio un paio di giocatori fondamentali; lottiamo per minuti e minuti a un passo dalla meta. Ma il Bergamo ci castiga ancora con una bella azione, sempre in contropiede. Non molliamo mai, fino alla fine, ma il tempo si esaurisce e termina così. Onore al merito dei nostri avversari, ma veramente onore a tutto il Chicken per questa gara e per questa stagione così divertente e appassionante.

La squadra si raduna a centro campo cercando di consolarsi e di ritrovare le motivazioni per il domani. Anche le sconfitte sono una grande opportunità di crescita e miglioramento. Parte l’Efferreà, salutata con un’ovazione dai tifosi: il giusto tributo a un’annata fantastica e all’impegno di tutti.

Adesso è tempo di bilanci e di sguardi sul futuro. Questi ragazzi meravigliosi ora hanno davanti nuove avventure, nuove sfide. Molti andranno a far parte del nuovo progetto dell’Under 18, altri si uniranno, altri chissà. Insomma: questo gioiellino cambierà, si trasformerà, diventerà altro. C’è una piccola nota di nostalgia in questo, ma sappiamo che questo sport, e soprattutto il nostro Chicken, sono un luogo sicuro, un luogo di amici e di sport dove potersi sempre ritrovare; dove si vive, si cresce, si impara, si soffre; dove si diventa grandi. E quando si diventa grandi, il gioco si fa più duro. Ma rimane pur sempre un gioco.