Corpo di mille Balene!

//Corpo di mille Balene!

Corpo di mille Balene!

Corpo di mille Balene!

Vi scrivo in direttissima da bordo campo, perché qui c’è tanto tanto rugby femminile, tante partite da giocare e tante partite da aspettare.
Ieri pioveva, ed è stata una giornata grigia anche per le polle. Tanta tensione e dopo un esordio con il botto le bimbe si sono un po’ perse. Hanno perso di poco, solo una meta per ben due volte. Ma la Coppa Italia non perdona errori, e su 10 minuti di gioco, recuperare anche solo una meta diventa difficile.
Abbiamo chiuso il sabato sera con due vittorie schiaccianti e tre sconfitte, quarte del nostro girone. Vuol dire giocare domenica per conquistare il nono posto.
Quindi alla domanda: testa di sardina o coda di balena, rispondo da democristiana. Corpo di balena. Siamo lì nel mezzo del girone élite. Puntiamo ad arrivare alle spalle però.

E oggi c’è il sole, è domenica, è la vera finale. Ci manca un mediano che non può correre, ma calcia come sempre, ed è lei i nostri piedi, e le trasformazioni sono essenziali.
Alla prima partita andiamo sotto subito. Prima azione, prima meta delle avversarie. E chi possono essere le ragazze da battere in questa prima partita? Il Mantova ovviamente! Le dirette avversarie delle ultime quattro giornate di Coppa Italia. E cosa possono fare le polle sotto di una meta dopo 30 secondi? Reagire. Fare il Chicken. Fargliene due. Vincere.
Fatto.

….

Se guardate il punteggio vi sembrerà che le polle siano state sconfitte dal Piacenza, due mete a zero. Ma se volete dare retta a me hanno vinto. Hanno davvero combattuto fino all’ultimo secondo contro un avversario che ieri ci aveva rovinato la festa, oggi si è dimostrato di nuovo più forte ma non ha abbattuto l’umore. Adesso ci giochiamo l’ultima partita, in palio undicesimo e dodicesimo posto. Ci crediamo ancora.

Eeeeee….niente…. 12esime …ma lottando davvero. Niente da dire. Qualche distrazione è vero, ma il morale c’era e la soddisfazione c’è. Adesso pappa, festa, foto… torniamo a casa con un risultato ottenuto davvero. Tra costole rotte e caviglie storte nessuna ha mai mollato davvero. Appena una cedeva c’era chi compensava…
Abbiamo imparato di certo, oggi e durante questo anno, che ci sono suqadre più brave di noi, ma anche che ce la possiamo giocare tutta.

Si chiude qui un portone.

Apriamo uno spiraglio verso chissà cosa. Il Chicken resterà, le nuove polle entreranno ancora nei mezzi campi della Coppa Italia. Ma piano piano cresceranno come sono cresciute quelle che le hanno precedute, circondate dallo stesso affetto e dall’immenso sostegno di questa famiglia. E impareranno che più di diventa brave, più il gioco si fa duro, e che per continuare a giocarlo dovranno diventare Rocce.


Source: Blog Femminile

By | 2018-01-22T22:47:45+00:00 maggio 25th, 2015|Senza categoria|0 Comments