Il rugbista del mese/10: Emma Bellezza

//Il rugbista del mese/10: Emma Bellezza

Il rugbista del mese/10: Emma Bellezza

La nostra rubrica non va in vacanza e a luglio celebra una delle nostre polle più amate, Emma Bellezza.

Quando e dove sei nata?
Sono nata a Milano il 28 febbraio 1984.

Come e quando sei arrivata al rugby?
Mi è sempre piaciuto questo sport, guardavo le partite del 6 Nazioni con gli amici. Un giorno ho conosciuto un ragazzo che giocava nella Stella Rossa di Milano, un ragazzo pieno di entusiasmo che ora non c’è più, Marco Colombaioni. Una sera davanti ad una birra parlavamo del suo sport, mi spiegava le tattiche, come ci si dispone in campo, il sostegno, le emozioni e mentre cresceva la mia invidia per questa passione che io immaginavo solo e che lui invece viveva mi disse: “Ma perché non provi a giocare?”. Mi diede il numero di una ragazza, Francesca Perin, che stava mettendo insieme giocatrici per fare una squadra e che si allenavano vicino a casa mia. Non ci voleva nulla per provare, bastavano una tuta e delle scarpe da ginnastica.Ero terrorizzata di trovarmi dinnanzi a delle orchesse giganti che mi avrebbero distrutto, io non avevo mai giocato a niente, ho praticato solo tiro con l’arco per anni e ginnastica artistica in tenera età, ma la chiamai. Quando sono arrivata al campo ad accogliermi c’erano tre ragazze ed un ragazzo, non mostri pieni di muscoli, ma ragazze di taglie normali e tutte di età inferiore alla mia, perfino l’allenatore. Era gennaio del 2010, pioggia, fango ed una palla mai presa in mano. Fiatone per l’emozione e per la corsa, era veramente tutto differente da ciò che mi aspettavo, mi sono divertita e con spontaneità le salutai dicendo loro: ci vediamo settimana prossima.

Come sei arrivata al Chicken?
Allenandoci al centro sportivo Carraro eravamo molto vicine al Chicken, ci siamo proposte come squadra femminile, devo dire che io non ho fatto nulla né mi ricordo un granché, hanno fatto tutto Francesca e gli altri. Frequentando anche solo un paio di volte il Chicken ho capito che era la società sportiva ideale, mi sentivo come a casa.

In che ruoli hai giocato? C è un altro ruolo che ti sarebbe piaciuto provare?
“Non ho mai giocato a 15 giocatori, ho sempre e soltanto fatto la Coppa Italia dove si gioca sette contro sette e i ruoli sono più sfumati. Io ho fatto ruoli diversi, spesso il mediano, ma quello che mi importava era solo giocare, essere parte della squadra.

Hai un ricordo che ti è più caro di altri?
“Sono tutti ricordi belli, persino quando mi sono spaccata la caviglia. Ricordo che eravamo in 7 contate, era l’11 dicembre 2011 ed il campo era ghiacciato: compagne ed allenatore che ti accompagnano in braccio fuori dal campo tenendo alto il morale con battute e sorrisi e una giocatrice di un’altra squadra che prende il mio posto per far giocare le mie compagne.

Qual è la cosa più bella del giocare a rugby?
Mi piace dover far fatica e farne sempre di più, mi piace imparare a stare attenta a tutto, mi piace imparare a fidarsi, mi piace aver sostegno e darlo, mi piace poter essere utile e provare ad esserlo, mi piace non capire e imparare a capire, mi piace sporcarmi.

Che progetti hai per il futuro?
Non gioco più da ottobre perché non c’è tape che tenga, sono un po’ conciata ed ho una spalla fuori uso, ma mi manca già molto…

 

Le altre puntate:
1) Eugenio “Mastino” Gandolfi
2) Simone De Nigro
3) Samar Sambo
4) Filippo Cicinelli
5) Franchino Ghezzi
6) Loris Giambusso
7) Tonino Vinci
8) Fabio Ferrari
9) Marcello Agrati

By | 2018-07-05T10:11:09+00:00 luglio 5th, 2018|Senza categoria|0 Comments

Leave A Comment