Aspettando il Dì del Ghezz 60/Ghezzi in tournée

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Aspettando il Dì del Ghezz 60/Ghezzi in tournée

Il 20-22 maggio si celebra un anniversario importante per il Chicken Rugby. Il Dì del Ghezz 60 celebrerà infatti i 60 anni della fondazione del Chicken Rugby, il club nato dalla volontà di Cesare Ghezzi (scopri di più su Wikipedia) di educare i suoi figli, i loro amici e i ragazzi milanesi con i valori della palla ovale. Da oggi fino alla festa, ricorderemo la figura del Ghezzi attraverso il ricordo dei suoi (ex) ragazzi per far capire ai polletti di oggi qual è lo spirito fondante della nostra società. Efferreà!
(p.s. grazie a Luca e Luigi Fazzo e al “Chicken born” Roberto Mariani per aver condiviso i loro ricordi)

Nonostante quelle che potevano essere le prime apparenze – l’uso ostinato del milanese, i modi ruvidi, i lineamenti inequivocabilmente popolani – Cesare Ghezzi era un convinto cittadino del mondo. E infatti non ci aveva pensato due volte, quando la federazione gli aveva impedito di far disputare un campionato a dei ragazzini troppo giovani, a portarseli a giocare in Francia.
Era stato un pioniere  anche delle tourneé all’estero, a cominciare da quella in Portogallo negli anni ’60 rimasta una pietra miliare, e poi un po’ tutta l’Europa, compresa naturalmente l’Inghilterra per la quale aveva un’evidente passione. Ghezzi eggeva con gusto i libri di P.G. Wodehouse, un umorista che ebbe una certa voga anche in Italia. Nonostante non parlasse affatto  l’inglese appariva perfettamente a suo agio, che fosse al tavolo dei dirigenti in una club house nel Surrey, o in un terzo tempo a Bruxelles a base di frutti di mare, o in un pub a Dublino, o sulle tribune del Sevens di Amsterdam a negoziare con le ragazze che vendono i gelati.
E non trascurava l’eleganza che il suo fisico gli poteva permettere. In una trasferta a Londra decise di regalarsi una giacca. Il Ghezzi entrò in un negozio di Regent Street, esaminò le giacche con aria competente, optò per un principe di Galles, e condusse la fase della prova, della contrattazione e dell’acquisto, sconto compreso, rispondendo in milanese alla commessa che gli parlava in inglese. Inutile dire che si compresero senza difficoltà, lui e la commessa;  e si saranno senz’altro divertiti.

LUIGI FAZZO

(per gentile concessione del Museo del Rugby pubblichiamo una delle prime foto del Chicken, risalente al 1958 a Clermont)

 

Leggi le altre puntate:

La classe del Ghezzi

La pasta delle Ferrovie

Quel Chicken dell’Amatori

 

By | 2016-05-02T13:57:54+00:00 maggio 2nd, 2016|Senza categoria|0 Comments

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