I minipolletti del Chicken al Torneo dell’Orso

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I minipolletti del Chicken al Torneo dell’Orso

minipolletti del Chicken sono scesi in campo per il Torneo dell’Orso di Biella (clicca qui per saperne di più),  il primo torneo a carattere interregionale dell’anno. Under 6, 8, 10 e 12 hanno sfidato i pari età piemontesi, lombardi e francesi nella bella cornice creata dal Biella rugby, ben figurando sotto tutti i punti di vista.

In particolare la nostra società ha ricevuto il Premio Fair Play, che aveva tra i criteri di assegnazione: puntualità in arrivo e durante gli incontri, documentazione corretta e precisa, ordine e pulizia a tavola e sul campo, comportamento di giocatori, allenatori e genitori e arbitraggio degli educatori! Non è possibile purtroppo avere foto del premio: il gigantesco uovo di Pasqua era davvero troppo invitante…

In occasione del Torneo dell’Orso, per la prima volta il Chicken ha dovuto operare una selezione tra gli iscritti, scegliendo di portare i bambini più grandi e più preparati ad affrontare delle sfide un po’ più impegnative del solito. I risultati ottenuti confermano la crescita tecnica dei nostri ragazzi e il buon numero di partecipanti ci fa ben sperare per i prossimi impegni in campo.

Under 6 (2° posto)

torneo dell'orso u6

Li avete visti giocare Nicolò e Gabriele, anno 2011?

Sono due dei 9 minigiocatori scesi in campo domenica. Per gioco abbiamo provato ad insegnargli il rugby e per gioco siamo andati al Torneo dell’Orso di Biella, ma il gioco si è fatto serio! E’ stata una prova dura, ci siamo confrontati con squadre con giocatori di maggior velocità, stazza e abilità ma la nostra vera forza è stata la collaborazione: i bambini in campo si cercavano, si aiutavano e insieme sostenendosi hanno vinto tutte le partite, tranne la finale con la compagine del Sesto. I genitori in visibilio non si aspettavano forse un tale successo, noi un po’ sì ma tenevamo un profilo basso per non dare nell’occhio. I nostri bimbi non si sono fermati un attimo: hanno lottato e giocato, prima, durante e dopo il torneo, come leoncini. Altro che polli.

Hanno dato prova di responsabilità e coraggio, affrontando una giornata così impegnativa, dalla sveglia presto ai viaggi in pullman senza i genitori, sempre col sorriso sulle labbra e pronti a divertirci. E’ davvero emozionante guardarli stare insieme con tanta gioia e giocare con passione, non vediamo l’ora di avere in campo anche i compagni che a questo turno sono rimasti a casa. Grazie a tutti e complimenti!

Under 8 (13° posto)

Torneo dell'orso U8

E’ arrivato il grande giorno… il Torneo dell’Orso, primo torneo di tutto rispetto anche per l’Under 8. Dai piccolini dell’Under 6 ai già più esperti dell’Under 12… alle 7.30 partenza in pullman dal covo dei Chicken tutti con la stessa meta…Biella! All’arrivo che emozione, ad accoglierli un campo pieno di bambini innamorati della palla ovale pronti a trascorrere una giornata di sano sport assieme. L’esordio per i Chicken Under 8 non è stato dei migliori, gli avversari si sono rivelati più forti e soprattutto più agguerriti. I nostri gialloverdi han cercato di tener testa agli altri giocatori e si sono impegnati al meglio a mettere in pratica gli insegnamenti degli ultimi allenamenti, ma le quattro partite della mattinata si son chiuse con una netta sconfitta.

La pausa del pranzo è servita però a rigenerare i nostri Under 8, che rifocillati delle fatiche bruciate nella mattinata hanno ripreso le partite del pomeriggio vincendone due su due. Grandi 1agazzi! La classifica non ha reso merito all’impegno prestato: solo 13esimi, ma la soddisfazione di aver fatto squadra e di essersi impegnati a fondo è stata superiore alla delusione di non aver alzato nessuna coppa. Un grazie al nostro vice allenatore Daniele che ha saputo creare il giusto affiatamento e spirito di squadra nella nostra neofita Under 8 ed un grazie ai nostri bambini che ci hanno entusiasmato con il loro gioco.

 

Under 10 (3° posto)

torneo dell'orso u10

Quattordici ragazzini di una under 10 che ne conta 39, vanno a Biella per giocare il loro primo vero torneo nazionale, il Torneo dell’Orso. Stiamo parlando di rugby, stiamo parlando dei piccoli Chicken. Si vedono le montagne, ci siamo quasi. Eppoi subito: il calzettone giallo a sinistra, le maglie gialloverdi addosso e tutti sono già più convinti di essere nel posto giusto.  Ci proveranno, davanti a tanta gente colorata, tra cui gli spettatori più innamorati del mondo, i propri genitori.

Riscaldamento pieno di grande emozione e piccole paure; poi in cerchio, stretti, più stretti, occhi negli occhi, «uno due tre Chicken!» Prima palla giocata in difesa, recupero e prima meta. Da questo istante i piccoli in maglia gialloverde si trasformano in quattordici galletti da combattimento. Concentrati e volitivi come non mai, lottano, si aiutano, si sostengono a perdifiato e segnano mete a raffica.
Dominato il girone si gioca per vincere il torneo. Tra poco più di un’ora, prima dell’Efferreà, si guarderanno esausti, orgogliosi, sorridenti  e forse si scopriranno felici. Ora però è il momento di dare battaglia, di lottare insieme per poi correre leggeri in meta.

Vittoria di misura all’ultimo secondo e subito a sfidare i francesini. Il loro regolamento gli consente grande aggressività e l’arbitro lascia fare; i galletti gialloverdi non sono abituati, ma non ci stanno a farsele dare dimostrando tutto il loro valore. La partita è loro ma i piccoli chicken escono a testa alta.
Tra piccoli traumi e stanchezza vera cediamo il secondo posto, ma il terzo, su sedici squadre, è strameritato. Ed eccoci finalmente in cerchio. Stretti, più stretti a far riecheggiare l’Effereà con dentro tutta la soddisfazione e la gioia di essere lì con la maglia gialloverde addosso e il rugby nel cuore.

Certo che vi dico chi sono…
Omar, maglia numero 1, convocato in estremis, il tempo di pettinarsi; è stato assente per tre mesi ma ha già capito tutto e si vede.
Elisa, maglia numero 2, ha rappresentato ottimamente le nostre ragazze con grande entusiasmo e grinta, tentando più volte la meta.
Davide, maglia numero 3, molto attento ha tenuto bene il campo coprendo sempre all’esterno, ottimo in sostegno e senza paura.
Andrea, maglia numero 4, concentrato con tanta voglia di far bene; anche se con un po’ di confusione, gioca tanto e fa belle mete.
Ludovico, maglia numero 5, vicecapitano, non molla niente, mai; segna tra le altre la meta del terzo posto con tutta la grinta del mondo
Francesco, maglia numero 8, sembra lì per caso e invece li prende tutti lui, senza tregua, forse è merito dei pantaloncini.
Marco, maglia numero 9, agile e veloce, insegue tutti e placca come si deve; fuori campo fa coppia con Cristiano… Cristiano, maglia numero 10, ha voglia e si da da fare, segna una bella meta in sostegno ad Omar; fuori campo fa coppia con Marco…
Luca, il gatto, maglia numero 11, capitano, si vede che ha male al piede ma gioca comunque da par suo, altrimenti che gatto sarebbe.
Dario, maglia numero 12, gran lottatore, sempre nel gioco; gli è tornata la voglia e ce lo teniamo stretto
Edoardo, maglia numero 13, brillante e attivissimo come al solito, sia in attacco sia in difesa; se parlasse meno? Non ci piacerebbe.
Alessio, maglia numero 14 ovviamente, c’è sempre, come sempre, ovviamente; purtroppo salta i francesini per infortunio…
Carlo, maglia numero 15, si da un gran da fare, aiuta, lotta e come sempre finalizza bene il lavoro dei compagni volando in meta.
Stefano, maglia numero 16, convocazione ben meritata, sta nel gioco e va sempre in sostegno, si porta a casa tanta esperienza in più.

Under 12 (8° posto)

torneo dell'orso u12

I più grandi tra i piccoli si presentano tutti puntuali all’appuntamento a Rozzano, salgono in pullman e si appoderano dei posti dietro: niente cellulari e (quasi) niente cuffie, solo compagni di squadra e barzellette, rugby vecchia scuola. Dall’arrivo a Biella per il Torneo dell’Orso all’entrata in campo tutto fila liscio. Ci si prepara velocemente si mangia un frutto e si scopre il programma della giornata: due partite la mattina e 3 nel pomeriggio.

La prima partita ci prende un po’ di sorpresa e veniamo sconfitti, ma ci riprendiamo nella seconda vincendo uno scontro tirato. Per il pomeriggio ci aspettano quindi quattro squadre con cui ci giocheremo dal quinto al nono posto. Si va mangiare e i nostri polli si muovono insieme, da vera squadra, sembrano davvero grandi. Poi però la lunga pausa, con la noia e così al posto di riposarci come si dovrebbe iniziano le zuffe e gli scherzi che non ci aiutano a recuperare per il duro pomeriggio che ci attende.

Nella prima partita però i nostri si presentano con il giusto atteggiamento e ci portiamo in vantaggio giocando un buon rugby, ma la stanchezza è dietro l’angolo e dopo tre mete comincia la fiera dell’errore: placcaggi inefficaci, troppi passaggi e poca voglia di attaccare. La spuntiamo ma siamo in riserva.

Un po’ di problemi organizzativi ci fanno saltare per due volte il nostro turno: c’è una squadra che deve rientrare prima degli altri e anticipa i propri incontri facendo scalare noi in fondo. Purtroppo veniamo avvisati solo un minuto prima di entrare in campo e mandiamo a vuoto un intenso riscaldamento che doveva servire a darci la sveglia. Quindi ci tocca aspettare. La tensione cala e poi riprendersi non è semplice. Giochiamo le ultime due partite una dietro l’altra sempre più stanchi e con gli infortuni che fioccano (alla fine il medico deve assistere ben tre dei nostri). Perdiamo ma, soprattutto non ci divertiamo.

Finiamo ottavi e con un po’ di rimpianti per non aver avuto l’occasione di giocarcela, svantaggiati /dalla gestione del torneo. Ma non importa, i ragazzi hanno la faccia di quelli che hanno dato tutto e la lezione è appresa. Ci consoliamo con l’importante premio fair play per il quale i ragazzi e lo staff della 12 hanno dato un importante apporto (Juan miglior arbitro del torneo!).

Un bel Efferreà e siamo di nuovo pronti per le barzellette e le prese in giro e qualche meritato sonnellino in pullman. Animo Chicken!

 

 

By | 2018-01-22T22:47:40+00:00 aprile 6th, 2016|Under10, Under12, Under6, Under8|1 Comment

One Comment

  1. Petrini 9 Aprile 2016 at 17:01 - Reply

    Da vecchio rugbista fondatore dei chickens mi sono sentito coinvolto e commosso….forse per l’età ma più ancora per linizio di una bella avventura per tutti
    Efferrea!!!
    Complimenti a tutti: organizzatori genitori educatori arbriti e… giocatori!!!!

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