Il rugbista del mese/18: Juan Vargas

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Il rugbista del mese/18: Juan Vargas

Non è un gigante in campo, ma è un peso massimo per il Chicken. Il rugbista del mese è Juan Vargas.

Quando e dove sei nato?
– Il 2 agosto del 1996 a Bogotà, Colombia.

Come è avvenuto il tuo primo incontro con il rugby?
– Appena arrivato in Italia la mia famiglia frequentava la club house e io sono praticamente cresciuto respirando rugby, ma purtroppo mia mamma non mi ha permesso di giocare fino all’età di quattordici anni.

Che ricordi hai dei primi allenamenti e della prima partita ?
Era il 2010, il primo allenamento fu il battesimo del fuoco ed è stato quello ad accendere il fuoco dentro di me, ero il più piccolo e la mia forma fisica non era delle migliori. Nessuno credeva che un nanetto come me avrebbe potuto uscirne vivo. È stato bello quando si sono resi conto che sbagliavano. La prima partita in under 16 invece fu un miscuglio di timore e furia, a quei tempi eravamo in pochi e dovevamo dare tutto per sopravvivere.

Che ruoli hai coperto ? Ci sono altri ruoli che vorresti provare ?
-Nasco come numero 15 estremo, un po’ per necessità per i numeri e un po’ perché ero bravino a prendere i palloni al volo. Poi ho continuato come secondo e poi come primo centro in U18. Infine tra i seniores sono diventato numero 9.

Quando hai deciso che volevi anche provare ad allenare?
Alla fine dell’U18 dopo e aver fatto l’ultimo anno da capitano, sentivo che potevo dare ancora di più per il club e decisi di provare a imparare ad allenare i piccolini.

Oggi come oggi ti da più soddisfazione giocare o allenare ?
La felicità nel volto dei miei bambini alla fine di ogni torneo non ha paragone. È la soddisfazione più grande.

Qual è la parte divertente di allenare?
La parte divertente arriva quando devi spiegare le regole ai genitori.

Essere poco più vecchio dei ragazzi che alleni è un vantaggio o uno svantaggio ?
E’ un po’ uno svantaggio, nel senso che se sei troppo giovane tendono a non riconoscere l’autorità, ma ci vuole solo un po’ di esperienza per saperli gestire.

Qual è il ricordo cui sei più affezionato ?
Quando l’anno scorso, prima che si decidessero gli allenatori delle categorie di quest’anno, i miei bambini mi pregavano di seguirli nella categoria successiva.

Quest’anno hai avuto un brutto infortunio. Ti sei spaventato ?
No, non ho avuto paura ho solo sentito una grandissima rabbia perché sapevo non ci sarebbe voluto poco per poter ritornare.

Che programmi hai per il futuro ?
Impegnarmi al massimo per superare l’infortunio e continuare a studiare nuovi metodi per allenare al meglio i miei bambini.

Le puntate precedenti:

1) Eugenio “Mastino” Gandolfi
2) Simone De Nigro
3) Samar Sambo
4) Filippo Cicinelli
5) Franchino Ghezzi
6) Loris Giambusso
7) Tonino Vinci
8) Fabio Ferrari
9) Marcello Agrati
10) Emma Bellezza
11) Marco “Piso” Acquaviva
12) Nicola Lemorini
13) Omar El Sayed
14) Il professor Vermondo Brugnatelli
15) Davide Mancino
16) Cecilia Manera
17) Francesco “Truciolo” Cardogna

By | 2019-04-06T18:13:06+00:00 aprile 6th, 2019|Senza categoria|0 Comments

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