Le sexy Pagelle – Benacum VS Chicken Bocconi Sport Team

//Le sexy Pagelle – Benacum VS Chicken Bocconi Sport Team

Le sexy Pagelle – Benacum VS Chicken Bocconi Sport Team

Le  pagelle di Benacum Rugby – Bocconi Sport Team, quarta giornata del campionato Uisp, redatte dal nostro Alberto “Sexy” Pilli: un po’ selvagge come lui, un po’ insondabili come i suoi capelli. Buona lettura.

Benacum-Bocconi Sport Team 12- 35

Ardizzone, 7: Prima Squadra, UISP, Goganga… non importa dove lo metti, il Pollo dove passa lascia il
segno. Pochi minuti in campo gli bastano per segnare una meta e chiedere il numero di telefono alla
prestante dottoressa a bordo campo. JIMI HENDRIX

Bianchi, 7,5: partita di sostanza per il n. 2 che tra il dire e il fare sceglie sempre purtroppo di parlare, ma
anche oggi regala una prestazione corposa alla squadra. LITTLE TONYca

Biasci, 6,5: uno che poco alla volta si sta ritagliando il suo posto in squadra, entra e si rende utile nella
fase di assedio finale. Però qualcuno gli dia dei pantaloncini. SCOSTUMATO

Bilato – Bouchmim, 7: la coppia rivelazione della stagione prende confidenza e partita dopo partita oltre al terzo tempo inizia a diventare protagonista anche in campo. Qualche errore da limare ma siamo sulla strada giusta. BONNIE & CLYDE

Camerano, 6,5: uno che ha il fisico da Mr Olympia e la faccia da ricercatore universitario, invece gioca a
rugby e si fa anche rispettare. Il potenziale c’è, deve soltanto imparare a gestire la foga e farsi guidare
dai compagni. IVAN DRAGO

Castelli, 8: l’uomo dei record che nella stessa partita riesce a farsi nominare ‘man of the match’ e ‘worst
of the match’. Primi 20’ di pura goduria rugbistica, 1 assist, 1 meta e soprattutto urla sguaiate, poi dalla
tribuna gli promettono donne e onori e si perde un po’. Spreca malamente un’altra meta sul finale, ma
resta una giornata da raccontare. EL NINO MARAVILLA

Circo, 9: il giocatore in campo è il fratello cazzuto di quello che si presenta alla convocazione con la
coppola e la messa in piega. Un incubo per gli avversari, placca tutto e si propone anche in attacco. I suoi
commenti sagaci fanno impazzire i cronisti. THE EXPENDABLE

Cozzaglio A., 7,5: usa la scusa del turno notturno a lavoro per fare serata e presentarsi al campo in
condizioni evidentemente non consone, ma il maghetto fa le sue magie incantando con giocate e un
gioco al piede di un’altra categoria. A fine partita anche i complimenti degli avversari. A volte lezioso, ma
vale il prezzo del biglietto. NEYMAR

Deponti R., 7: alle sagre di paese abbiamo tutti bisogno dell’amico grosso per fare a botte e Ricky è
quell’amico, solo che lui alterna colpi duri a carezze delicate. La solita partita col cuore in mano, poi
finge un mal di testa per farsi sostituire e uscire, lo beccano dietro la panchina a leggere ‘Giovani
Donne’. SCOPRENDO FORRESTER

Franceschi, 6,5: entra e crea scompiglio cercando di vendere agli avversari i biglietti per le sue serate di
beneficenza. La voglia c’è, le gambe anche. Si mangia una meta sul finale che al CERN di Ginevra stanno
ancora cercando di capire come ha fatto. CAVALLO PAZZO

Lobbia, 6,5: quando sei Superman nessuno si accontenta più di Clark Kent. Niente più che un
allenamento per Paolino che infatti si scalda al 78’ chiedendo all’allenatrice di rientrare per dare il suo
contributo. Troppo tardi, ma la sua presenza in campo si fa comunque sentire. OSCAR COME ATTORE
NON PROTAGONISTA

Gatti, 7: di lui si dice che abbia una tresca con l’allenatrice, quello che è certo è che Micio uscirà dalla
partita con qualche segno in faccia. Ci mette il fisico e l’esperienza, i giovani se la devono vedere ancora
con lui. SANDOKAN

Parisi, 8: il n. 9 gestisce la mischia come un domatore di leoni, non si tira indietro quando c’è da
placcare, ci mette la faccia sempre e trova anche soddisfazione personale con una meta. Gli avversari lo
accusano di abuso di potere, lui risponde mostrando il ferro. UN POLIZIOTTO ALLE ELEMENTARI

Pilli, 7: parte da casa con il borsone pieno di pomate, antidolorifici e riso al tonno. Contro ogni
pronostico gioca e segna pure, su off load di Castelli. Qualche distrazione dalle tribune, ma sono solo dei
fans che vogliono la copia firmata del calendario. Finisce la partita intero, e di questi tempi non è cosa da
buttar via. LAZZARO

Polito, 6,5: faccia da bravo ragazzo ma secondo molti una fedina penale che nasconde qualcosa. Il
compagno ideale per le rapine alle poste, se c’è da sporcarsi le mani non si tira indietro. SPARTACO

Poma, 6,5: se gli arbitri lo vedessero con la tutina da canottiere in spogliatoio, non giocherebbe più una
partita. Domenica di sostegno la sua, in panca a incitare prima e in campo a dare indicazioni poi. La
calma olimpica di chi sa che oggi è tutto sotto controllo. INFLUENCER

Rosina, 6,5: il mischiarolo più minuto della Lombardia ruggisce come un leone e non si fa intimorire da
avversari molto più grossi. VOLEVO FARE L’USCIERE

Squassi Dario, 8: qualcuno prospetta per Dario un futuro in mischia, lui risponde con mani di fata e
gambe svelte. Quando parte palla in mano c’è solo da stargli dietro, fa tutto lui e lo fa bene. NUREYEV

Tatti (c), 7: calmo e riflessivo, pacato e mai sopra le righe, quel look da ragazzo difficile nasconde un
cuore grande, infatti è vegano. Tiene a bada i suoi e guida il suo battaglione alla vittoria, in più
all’appello dell’arbitro pronuncia correttamente anche il cognome di Adam. VEGETA

Trulli, 8,5: nessuno si spiega come faccia a giocare 80’ tutte le domeniche ma lui è lì, a spingere la
carretta e a cazziare tutti e tutto. Concretezza, esperienza e pasta liscia: quello che serve per guidare i
compagni più giovani. Mezzo voto in più per il cambio di passo con pallone in mano da standing ovation.
TI ASPETTO A TAORMINA

Vaglieco, 6,5: al controllo antidoping rischia di essere trovato positivo alle olive ascolane, nonostante
l’imprevisto è in campo anche lui. Il rumore del frontino fatto al 72’ fa ancora venire gli incubi ai
giocatori del Benacum. DARIO ARGENTO

All. Manera, 8: gestisce bene i giocatori a disposizione, tra acciaccati e ragazzi della Prima indovina il
giusto mix per far crescere la squadra. L’hanno vista dietro il pullman in atteggiamenti equivoci con uno
dei giocatori, Ceci smentisce tutto: “Gli stavo solo dicendo che stasera lava lui i piatti”. WANNA MARCHI

By | 2018-11-27T14:49:05+00:00 novembre 27th, 2018|Cadetti|0 Comments

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