Le sexy pagelle – Bocconi Sport Team vs Stella Rossa

//Le sexy pagelle – Bocconi Sport Team vs Stella Rossa

Le sexy pagelle – Bocconi Sport Team vs Stella Rossa

Il Bocconi Sport Team batte 28-8 la Stella Rossa nell’ultima giornata prima della pausa natalizia per il campionato rugby Uisp. E si riaccende la fantasia del nostro Alberto “Sexy” Pilli per raccontare la partita vista da dentro. Buona lettura #donttrythisatviaSarfatti

Chicken Bocconi – Stella Rossa 28-8

Vincere è difficile, ancora di più ripetersi. Un po’ come le pagelle, svanito l’effetto sorpresa molti sono i tentativi di corruzione per ottenere un voto più alto o per farsi fare un commento su misura, ma noi ci si prova lo stesso, alla faccia della censura.

Partita sulla carta tostissima, contro un avversario che ci ha sempre dato del gran filo da torcere. Ci si è messo anche il clima, mitigato però da una presenza sugli spalti calda e rumorosa che ha sicuro dato una marcia in più.

Polli che partono bene e partita quasi sempre in controllo, al fischio finale festa per tutti e campionato che inizia a prendere la piega giusta.

Le sexy pagelle

Deponti R. 6,5: arriva al campo un po’ svogliato perché alle 4 trasmettevano su Rai3 una puntata di ‘Ulisse-il piacere della scoperta’ sulla pittura etrusca, ma una volta in moto mette in campo la solita preziosissima sostanza. Esce, una volta ogni tanto, per scelta tecnica e non per una craniata. Mezzo voto in meno per la vena polemica. DORIAN GRAY

Bianchi 8,5: bisogna distinguere il Tonica che non dovrebbe avere diritto di voto dal Bianchi che in campo da il 110%, bell’esempio per quelli che si lamentano ma poi tirano i remi in barca. Godiamocelo prima che la bronchite ce lo porti via. Mezzo punto in meno per essere l’unico che si è lamentato delle pagelle, ma resta il migliore di giornata. ASTROTONICA

Trulli 7: entra in spogliatoio brontolando, strigliando i compagni di squadra e lamentandosi un po’ di tutto, ma è il suo modo di caricarsi. In seconda linea fa ancora paura, sui primi piatti ci deve lavorare ancora. Partita maschia e solita gestione impeccabile dei documenti d’identità. SANTI LICHERI

Perugini 6,5: papà, scrittore, capitano e motivatore. Fa tante cose e le fa bene. Partita tutto sommato che non richiede grossi sforzi, si limita a gestire i compagni e controllare che sia tutto in ordine per il terzo tempo. Vogliamo vederlo sotto pressione, sicuri che non deluderà. PASSEGGIATA DI SALUTE (e onestà nel non modificare la pagella nonostante sia lui a caricarla sul sito)

Polito 7,5: affamato di conferme, gioca e mena manco gli avessero dato del laziale. La faccia da bravo ragazzo resta, ma la fama di seconda linea temibile inizia a diffondersi e se continua così tra poco arriva al campo con tunica e corona d’alloro. CALIGOLA

Circo 7,5: non molto da aggiungere alla solita partita concreta e ordinata, forse meno incisivo di altre volte, ma il suo lavoro dietro le quinte è vitale per la squadra. Come dico sempre: meglio un Circo in squadra che un circo con gli animali. GREENPEACE

Pagani 6,5: leggero come un aquilone, nel senso che tocca veramente legarlo nelle giornate ventose, non si fa intimorire dagli avversari e partecipa alle azioni più importanti della squadra. Deve soltanto farsi sentire un po’ di più e ricordarsi che la fascia dai 5 ai 15 è territorio delle ali. FLY HIGH

Flore 7: sette come le portate del pranzo di battesimo che ha interrotto per venire a giocare. Sette come i secondi che ci hanno messo gli avversari per capire che non era giornata quando lo hanno visto. Mani delicate, ma cosce possenti per il dottore. LO CHIAMAVANO BULLDOZER

Garnier 6.5: il furetto francese si districa in mezzo alla mischia e tira fuori palle preziosissime per i suoi compagni, che una volta tanto le sfruttano a dovere. Ha un spalla guasta dal 1973, ma lui è francese e non si preoccupa di questi dettagli. ALVIN SUPERSTAR

Parisi 7: ci mettono un po’ a fargli capire che è a una partita e non a una retata all’Hollywood, ma l’agente Parisi poi prende in mano la regia della squadra e fa muovere i suoi 3/4 al grido di “facciamo irruzione”. Fortunato che l’arbitro non si accorge del manganello che ha nascosto nei calzini. DREDD – LA LEGGE SONO IO

Vaglieco 8: uno che si fa strada nella vita a suon di frontini, mette a disposizione della squadra chili e cattiveria, le sue penetrazioni a ginocchia alte e braccia tese le fanno studiare nelle scuole in Nuova Zelanda. Uno dei migliori in campo, mezzo voto in meno perché ruba i calci a chi scrive le pagelle. IL COLLEZIONISTA DI NASI

Squassi Dario 8.5: è per giocatori come lui che ci si innamora del rugby. Il calabrone non potrebbe volare ma lo fa, Dario non potrebbe correre per 80’, forse neanche 10’, ma lui lo fa e dispensa giocate di classe e sfuriate di talento. Neanche un placcaggio ad altezza palpebre lo ferma, e a fine partita regala sorrisi agli spettatori che lo acclamano. DOV’E’ LA MIA MORETTI?

Bilato 7: per la prima volta senza la sua dolce metà Adam, il ragazzino fa il suo e, come si fa nel Nord-Est, si mette a testa bassa a tirare avanti la carretta. Assieme a Pilli forma il duo di ali padovane più forti attualmente in forza al Chicken. BOCIA DE BOTTEGA

Pilli 7: non metteva dentro due calci di fila dal ‘98, infatti se ne ricorda e ne sbaglia altri due. Diminuisce la dose di antidolorifici e gioca stavolta in stato cosciente, poi in accordo con l’allenatrice esce per preservarsi per gli allenamenti al parchetto. PROVA COSTUME

Ardizzone 6,5: un po’ demotivato, forse perché il sabato sera non ha rimorchiato nessuna, e non gli succede mai. Usa l’esperienza, le gambe e la faccia tosta ed è decisivo in un paio di azioni. Insaziabile nel terzo tempo quando, accortosi che non ci sono ragazze, ci prova con i compagni di squadra fingendosi alticcio. ASA AKIRA

Baroni 6,5: alcuni lo davano proprietario di un bar in Costa Rica, invece il Baro si fa vivo a portare il suo calore nella giornata più fredda dell’anno. I 6 mesi di ozio e mojitos non gli hanno fatto dimenticare come fare a botte, e non perde occasione per dimostrarlo. MILEY CYRUS WRECKING BALL

Tura A. 6,5: pochi minuti ma tanta gloria e una standing ovation per uno dei senatori del Chicken. La sua presenza tranquillizza gli animi e comunque c’è da avere stima di chi entra in campo a 0 °C senza riscaldamento. TALISMANO

Cozzaglio A. 7: assonnato, infortunato, con la testa ai turni dei suoi operai in magazzino, ma il maghetto resta maghetto e appena entrato cambia il ritmo della partita. Meno simulazioni e più altruismo, e la squadra con lui vola. Il voto sono le ore minime di sonno che dovrebbe farsi prima di una partita. L’UOMO SENZA SONNO

Gugliotta 6,5: non si spiega la sua passione per il dialetto veneto, ma tra un ‘vecio’ e un ‘va in mona’ c’è anche spazio per frasti intimidatorie. Protagonista del terzo tempo, in una giornata di festa si offre come vittima per gli scherzi da bulli dei suoi compagni di squadra. STA BON CHE TE DAGO

Biasci 7: placcaggi da giocatore di livello e voglia di mettersi in mostra, per uno che sta dimostrando di avere la stoffa del giocatore, ma non ancora quella dei pantaloncini da rugby. Tenetelo d’occhio. EYE OF THE TIGER

Greppi 6,5: si prospettava una domenica tranquilla, poi gli dicono che se non entra in campo non avrà la pagella, e corre a scaldarsi. Con la termica arancione non è difficile scovarlo lì in mezzo, intento a ipnotizzare gli avversari con aneddoti e storie imbarazzanti. SERPENTE INCANTATORE

Cattaneo 6,5: la vita agiata forse gli ha fatto perdere la forma fisica perfetta, ma non la voglia di misurarsi e di far vedere ai giovani che il leone senza criniera può ancora ruggire. VINCENZO GASOLIO

Franceschi 8: due partite, due doppiette, una giornata da ricordare per l’ex rastaman. Impossibile imbrigliare uno così dentro a rigidi dettami e schemi di gioco, devi solo lasciarlo andare, e sperare che i cani della cinofila non lo prendano prima della meta. PROVA A PRENDERMI

All. Manera 8: gestisce in maniera quasi perfetta la rosa a disposizione, si fa sentire il giusto e inizia ad abituarsi alla bella sensazione di vincere. Smentite le voci sulla presunta love story con uno dei giocatori, può finalmente concentrarsi sulla rincorsa ai play off. LADY DI FERRO

DEPONTI CRISTIAN 10 – ALLA CARRIERA – una brutta notizia, lo stop forzato, non può offuscare una carriera di grinta, sacrificio, massaggi e fasciature. Sempre presente, sempre pronto a mettere il bene della squadra davanti al proprio. Ronaldo ha avuto il ginocchio, Van Basten la caviglia, anche Cristian ha il suo tallone d’Achille nella schiena. Immancabile a bordo campo a sostenere la squadra anche da accompagnatore, è quasi pronto per lui il contratto da dirigente-massaggiatore. GGG – GRANDE GIGANTE GENTILE

By | 2018-12-17T13:53:55+00:00 dicembre 17th, 2018|Cadetti|0 Comments

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