Vecchi polli stavolta ci siamo!

//Vecchi polli stavolta ci siamo!

Vecchi polli stavolta ci siamo!

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Dodici giorni sono bastati per vedere un altro Old Chicken. Rispetto alla brutta partita casalinga con il Bergamo, l’incontro con gli Old Blacks nel gelo (-2°) di Settimo Milanese di giovedì 26 novembre è stato tutta un’altra storia. Dopo tre tempi da 20 minuti tirati ma sostanzialmente corretti ed equilibrati il risultato di 0-0 rispecchia l’andamento della partita. In casa gialloverde si è visto un netto miglioramento nell’approccio mentale, a differenza degli incontri con i bergamaschi degli Orcoldi e del XV del Colleoni, i Vecchi Polli non sono stati messi sotto nei primi minuti. Si sono difesi con ordine e senza andare in confusione dall’inizio più arrembante dei “neri” ai quali hanno concesso solo un’unica azione veramente pericolosa con una lunga fuga dell’ala fermata in extremis.
Il secondo tempo ha visto un predominio territoriale dei Polli che però non sono riusciti a concretizzare per i troppi palloni persi in attacco, mentre l’ultimo terzo di gara è stato equilibrato con azioni da una parte e dall’altra senza che nessuna delle due formazioni avesse un netto predominio e alla fine il pareggio è il risultato più giusto.
Analizzando la partita ci sono state cose buone e altre meno. Molto buono il fatto che si vede un’intenzione di gioco e i Vecchi Polli, da batteria starnazzante stanno sempre più diventando una squadra: coesa, unita e decisa che ha un’idea di come disporsi in campo e di cosa fare. Il lavoro di Coach Diego Vicamini sull’organizzazione comincia a intravvedersi. Così come si notano miglioramenti nella mischia. Coach Gio Grimaldi insiste in allenamento sul contatto, sulle ripartenze e sul sostegno e queste fasi, pian piano vengono acquisite. Meno buona la quantità enorme di palloni persi: dai trequarti, nella trasmissione dell’ovale (a parziale giustificazione può essere il freddo pungente che certo non aiutava nella presa). La mischia aveva sì davanti degli avversari molto pesanti e forti ma si è spesso fatta intrappolare in maul subendo il turnover e si è fatta rubare numerosi palloni in raggruppamento. Un altro punto dolente sul quale lavorare molto, è stata la touche dove non c’è ancora intesa tra lanciatore e saltatore. I primi due lanci rubati dai Neri, complice una certa mollezza del nostro saltatore, hanno creato incertezza nel nostro tallonatore che successivamente ha inanellato una serie di lanci storti. Presa maggiore sicurezza e “cattiveria” in salto, le cose sono leggermente migliorate,soprattutto sui lanci loro, con un paio di rubate e palle sporcate a rallentare il gioco avversario. Qualche problema anche in mediana con alcune scelte di gioco poco efficaci. L’apertura gialloverde, perfetto al piede, ha spesso preferito rientrare sulla mischia piuttosto che cercare di andare al largo e anche il mediano di mischia è stato spesso lento nel fare uscire il pallone.
·         Man of the Match a Fabietto, un mini-combattente omnipresente su tutti i palloni con una grinta e una classe inversamente proporzionale alla statura.
·         Menzione speciale “Mozzarella” a Teo che non ne ha tenuta una in mano.
·         Menzione speciale “Sbirolo” a Brontolozzi che non ha lanciato una touche diritta
·         Menzione speciale “Ghandhi” a Max Gentile che è riuscito a trattenersi fino all’ultimo minuto, poi la natura ha fatto il suo corso…
Il rugby è sport di squadra per eccellenza e che i Vecchi Polli siano veramente una gruppo cementato lo si è visto in panchina affollata da infortunati e rottami vari che con le stampelle o zoppicanti hanno sfidato il gelo per stare con i propri fratelli.
By | 2018-01-22T22:47:41+00:00 novembre 30th, 2015|Old|0 Comments

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