Il rugbista del mese/8: Fabio Ferrari

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Il rugbista del mese/8: Fabio Ferrari

Fabio Ferrari è il rugbista del mese di maggio. Conosciamolo meglio.

Quando sei nato e dove?
“A Milano il 28 giugno 1969”.

Quando e come sei arrivato al Chicken?
“Era il settembre 2007 Io e Simona mia moglie, cercavamo uno sport di squadra per Alessandro che fosse differente dal solito; il calcio non ci dava nessuna garanzia sui valori e l’educazione che volevamo avesse anche nello sport. Credo che quel giorno sia per Simona uno dei più amati (per il rugby di Alessandro) e odiati (per il mio rugby)”.

Quando ti è venuta la tentazione di seguire l’esempio di tuo figlio?
“Subito, lo stesso anno. All’epoca la squadra degli Old non credo esistesse, con l’arrivo di qualche papà insieme a me e gli ex seniores come Luca abbiamo raggiunto il minimo sindacale per poter cominciare, e per me è stata una folgorazione amore puro e incondizionato!!”

Avevi fatto sport agonistico in passato?
” Si un po’ di calcio ma fino al militare”.

Quale difficoltà hai incontrato nel rugby?
“Nessuna in particolare, ovviamente i primi passi sono stati goffi. Come tutti gli old al principio sono stato messo ala ma direi che se mi guardo indietro adesso (ora gioco open flanker) credo di aver fatto buoni progressi per neofita che inizia a 40 anni , ma ditemelo voi questo!”

Come è il mondo degli old, quale la differenza tra chi viene dal rugby dei giovani e chi non aveva mai toccato prima una palla ovale?
“I vecchi seniores hanno dei meccanismi e un mestiere nei movimenti che sono ancora anche belli da vedere, noi “giovani “ la buttiamo un po’ più sull’ignoranza, almeno io che adoro stare nel traffico. Chi arriva dal mondo delle giovanili va in automatico con la coordinazione. Alla fine l’importante è divertirsi e anche negli old nessuno fa differenze tra chi ha più o meno esperienza”.

A Rho avesti un incidente abbastanza grave, hai avuto la tentazione di mollare?
“Si, era fine maggio, una delle primi partite ufficiali, rottura malleolo posteriore e laterale. Mollare no, neanche per un secondo. Ho invece avuta la netta sensazione di quello che poi casa mi avrebbe fatto Simona!! Santa donna, con le sue cure a settembre ero già in campo per il primo torneo autunnale!!”.

A casa come la prendono?
” Ecco appunto, devo dire che grazie ad Ale gli ultimi anni va meglio, anche sua madre non si perde una partita e salta solo qualche allenamento. Da quando ha terminato il minirugby è diventata la sua prima tifosa e di conseguenza va meglio anche a me”.

Cosa ti spinge ad andare avanti?
“In assoluto il fatto che dopo anni di militanza (tanti anche da dirigente accompagnatore, guardalinee etc etc ) vedere adesso giocare Ale da capitano della sua U16, soprattutto in questa stagione 2017/2018, e constatare il carattere con cui insieme ai compagni ha tenuto insieme la squadra in momenti veramente difficili – al limite del proseguimento degli impegni presi – ha fatto capire a me e Simona che mai scelta fu più azzeccata a livello educativo. Pensando a questo anche nelle fredde sere di inverno mi sento spronato a sostenere uno sport che tanto ha fatto per mio figlio e per la mia famiglia”.

Per quanto tempo pensi di farlo ancora?
“La sai la barzelletta sul rugbista che muore in campo, no? Credo finché riuscirò a giocare divertendomi”.

Tuo figlio è contento?
” Intervistate lui e ve lo dirà con parole sue. Direi comunque che gli fa piacere che anche suo padre pratichi lo sport di cui in questa fase della sua crescita è innamorato. A luglio sarà il terzo anno che va in Irlanda a fare tre settimane di rugby e inglese. E’ molto legato alla sua società e ai suoi compagni, insomma contentissimo”.

Ti ha mai visto giocare?
“Si , un paio di volte ma credo che per buona creanza si sia limitato a un bravo papà!! Una volta abbiamo anche giocato insieme. Tutti ci dicono che giochiamo in modo molto simile, ma lui placca di gran lunga molto meglio di me!”

Le altre puntate:
1) Eugenio “Mastino” Gandolfi
2) Simone De Nigro
3) Samar Sambo
4) Filippo Cicinelli
5) Franchino Ghezzi
6) Loris Giambusso
7) Tonino Vinci

By | 2018-04-30T10:40:46+00:00 aprile 30th, 2018|Old|0 Comments

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