Si Torna a Giocare

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Si Torna a Giocare

Sì, abbiamo giocato. Decisamente sì.
Dopo una domenica di pausa la sesta giornata di serie A si gioca sul campo di Rozzano,
ed è anche l’occasione per inaugurare due settimane (che si concluderanno il 10 dicembre) della campagna contro la violenza sulle donne promossa da Zonta.
In una giornata tinta di arancione, il colore ufficiale per la lotta alle violenze di genere,
le Rocce tornano a giocare a rugby e fanno un gran primo tempo contro le ragazze del Riviera del Brenta.

Partono male e prendono subito due mete ma tengono la testa alta, si riprendono e controllano la partita, subendo solo due mete nei successivi 30 minuti. Nel secondo tempo c’è in campo grande voglia e determinazione, ma dopo l’infortunio di Soli, che prima di farsi male prende un buco di trenta metri, c’è un po’ di confusione
in campo per le maglie simili delle due squadre e la palla finisce in mano ad un’avversaria. Un passaggio a vuoto, la maggiore velocità e il gioco più organizzato delle avversarie spiazza le Rocce, che subiscono tre mete in pochi minuti.

Sicuramente un miglioramento rispetto a Cogoleto, con maggiore concentrazione ed entusiasmo.
Il risultato è in parte legato alla maggiore esperienza delle avversarie,
ma soffriamo la mancanza di costanza contro avversarie che puniscono i cali di attenzione.
Si deve continuare a lavorare sulla capacità di attaccare la linea e la velocità di organizzazione. Continua il miglioramento degli avanti che tengono in mischia e fanno vedere delle buone touche.

Il premio Barbie viene palleggiato tra diverse fanciulle, che ne combinano una peggio dell’altra pur di contenderselo.

Formazione in campo: Bruschi, Soli (Bellotti 55) Ramadan, Andreoni, Bovio (cap), Gurrado (Biasoli 60), Villa (Simbula 65), Bertocchi, Favata, Manera (Vcap) Turolla (Cortinovis 70), ‎Nascimben, Giordano, Di Lauro, Torra (Greco 50).

By | 2015-11-24T08:41:59+00:00 novembre 24th, 2015|Serie A Femminile|1 Comment

One Comment

  1. Roberto Mariani 24 Novembre 2015 at 11:55 - Reply

    massì.Sono convinto che la sconfitta abbia lasciato, oltre al gran dispiacere dell’incidente alla Carlina, la sensazione di qualcosa che sa di buono. Grandi placcaggi ma, in attacco, poche idee.Un unico tentativo di incrocio fallisce per precipitazione e il sacrificio della Charlie non porta a risolvere. Ci vuole la stessa determinazione con qualche idea meglio organizzata. Animo!

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