Ticinensis goes to rugby

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Ticinensis goes to rugby

Quanto corrono i nostri ragazzi della Ticinensis U18, la franchigia tra Chicken Rugby, Cus Pavia, Lyons Settimo Milanese e Abbiategrasso. Ma se vi sembra che con le prime partite del 2019 sia cambiato qualcosa e i ragazzi stiano dando ancora di più sul campo, vogliamo raccontarvi qual è il segreto di questa trasformazione.

Ticinensis rugby at Park House Fc

Stiamo parlando del viaggio che i ragazzi della franchigia Ticinensis hanno affrontato in Inghilterra negli ultimi tre giorni delle vacanze di Natale. Sotto la guida di coach Caramella che ha fatto da padrone di casa, i nostri ragazzi hanno condiviso quella che è ormai una tradizione per i giocatori del Settimo. Ospiti del Park House Fc, i nostri polletti hanno vissuto tre giorni a contatto l’uno con l’altro e sono scesi in campo per testare il loro livello in una partita internazionale per la prima volta.

«La partita è andata molto bene. Loro sono partiti fortissimo, con una meta alla mano dopo dieci secondi», racconta Giacomo Milligan, cuore gialloverde. «Poi ci siamo guardati in faccia, ci siamo detti “abbiamo fatto tutta questa strada per fare una figuraccia?”. E ci siamo messi a giocare. Da lì abbiamo cominciato a spingere, con i nostri schemi ed è finita 17-43 per noi».

Rugby, sorrisi e famiglia

Non c’è stato, però, solo lo sport, ma soprattutto risate, complicità ed emozioni. «Io sono nato in Italia, ma mio padre è originario di Birmingham e tutta la sua famiglia vive lì», racconta ancor Giacomo. «Così in occasione della partita ho ricevuto la visita di mio zio, che ha deciso di farmi una grande sorpresa. Mi ha detto che la sua tv non funzionava e, volendo vedere un po’ di rugby, è saltato in macchina e ha guidato per un’ora per raggiungermi (ride, ndr). È stato molto bello».

Che cosa rimane, dunque, di questa esperienza per il prosieguo della stagione e il futuro di questi ragazzi? «È stata una bella esperienza, utile soprattutto a creare spirito di squadra. Condivido le parole del capitano nel suo discorso finale: ci siamo conosciuti meglio, abbiamo imparato a fidarci di più uno dell’altro. Nelle squadre nuove spesso c’è la tentazione di giocare da soli, ora siamo davvero una squadra».

By | 2019-01-29T12:46:10+00:00 gennaio 29th, 2019|Under18|0 Comments

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